Eufemia è attiva a Torino dal 2010 con numerosi progetti, anche internazionali, che hanno un taglio socio-educativo e mirano a coinvolgere soprattutto i soggetti più svantaggiati. Le attività dell’associazione si focalizzano su 5 aree principali: cibo, inclusione e sostenibilità; teatro e arte per lo sviluppo di comunità; implementazione di giochi educativi); giovani e mobilità internazionali; strumenti digitali per l’apprendimento. In particolare, i progetti dell’area FOOD negli anni hanno ricevuto diversi riconoscimenti e sono stati valorizzati nel tessuto cittadino, rendendoci un punto di riferimento locale e nazionale per la lotta agli sprechi e il diritto al cibo.

La nostra rivoluzione

La vision che ci ha portato fin qui è il poter dare una casa a 10 anni di lavoro intorno al tema cibo, tra cui: lotta al food waste e al food divide tramite raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari e la loro trasformazione in pasti da distribuire alle persone in difficoltà, educazione alimentare e promozione dell’inclusione sociale e lavorativa tramite attività di cucina, esplorazione della dimensione affettiva legata al cibo e contrasto ai disturbi alimentari tramite lo strumento del teatro, eventi di sensibilizzazione su come evitare lo spreco, e tanto altro. Questa casa è la CibOfficina: uno spazio accogliente, non discriminatorio, co-gestito e partecipato, la cui mission è garantire l’accesso al cibo sano e nutriente per tutti/e attraverso pratiche alimentari sostenibili e responsabilizzanti.

Sostenibilità

Dal 2012 pratichiamo la raccolta delle eccedenze presso 4 mercati cittadini. Le famiglie beneficiarie, volontari e operatori si attivano ogni settimana per condurre insieme l’azione e condividere la buona pratica di lotta allo spreco e recupero. Si provvede così alla raccolta di frutta, verdura, pane e altri generi donati dai/lle commercianti del mercato e relativi negozi di prossimità. Terminata la raccolta e la selezione si prosegue con la distribuzione delle derrate.

Accessibilità

Presso la CibOfficina verranno messi a disposizione dei fornelli, un frigo di quartiere e una dispensa sociale dove verrà stoccata parte delle eccedenze alimentari raccolte presso i mercati e i negozi in cui l’associazione opera in collaborazione con i/le commercianti. Questo spazio vuole essere un’opportunità per chi non ha accesso a luoghi e attrezzature idonei per cucinare un pasto e socializzare condividendo il cibo e il tempo.

Inclusione socio-lavorativa

Presso la CibOfficina, verrà istituita una scuola, in cui, grazie alla raccolta dell’invenduto e con l’ausilio di un’animatrice-cuoca esperta nella preparazione di “cibi poveri” si svolgeranno gli usuali laboratori di cucina per persone in situazioni di maggiore vulnerabilità (persone migranti, persone senza dimora, persone con esperienza di sofferenza mentale, NEET etc.). I laboratori alternano momenti formativi su una corretta alimentazione e sulla corretta conservazione dei cibi per mantenerne la qualità e ridurre lo “spreco” alimentare, a momenti pratici di preparazione di pasti.

Rivoluzioniamo in Italia, insieme

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